Storia

Confcultura nasce nel 2001 per aggregare le imprese che gestiscono musei, siti archeologici e luoghi della cultura.

La missione che ispira l’azione dell’Associazione è la convinzione che i beni culturali siano fattori di sviluppo e di progresso per l’intera società e che si debbano promuovere in maniera sostenibile per una sempre maggiore e migliore fruizione con l’incentivazione di forme ottimali di gestione dei servizi culturali e turistici.

Confcultura, sulla base di quanto scritto nel suo Statuto, si pone al centro del dibattito culturale in atto per l’affermazione del sostanziale valore aggiunto che il privato può dare alla valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico con l’obiettivo di raggiungere forme più mature di collaborazione fra le istituzioni pubbliche e il settore privato specializzato.

A questo fine Confcultura rappresenta le esigenze e le proposte delle "imprese della cultura" nei confronti delle principali istituzioni politiche ed amministrative, incluse le Soprintendenze, le Direzioni Regionali, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Parlamento,il Governo e le forze sociali che operano nello stesso ambito dell’Associazione.

Le disposizioni legislative di riferimento